Il macrobuco del debito pubblico USA

Attilio Folliero, Caracas 12/03/2011

Viene a galla Il macrobuco del debito pubblico USA

L’indice Dow Jones della borsa di New York, che puòessere considerato il termometro dell’economia mondiale, pur in presenza di unacrisi spaventosa, come quella in atto dal 2008, non è crollato. Infatti, primadella crisi, il Dow Jones aveva raggiunto il suo massimo storico per ciò che riguardala chiusura di una giornata borsistica a  14.164,53 il 9 di ottobre del 2007; nelmomento di massima crisi, il 9 marzo del 2009, l’indice è sceso fino a 6.547,05;quel giorno stava perdendo il 54% rispetto al suo massimo. E’ una caduta enormeovviamente, ma non ha rappresentato il tracollo che molti avevano previsto,come nel 1929, quando il Dow Jones si era ridotto praticamente del 90%.
Chi scrive aveva previsto un tracollo dal 70% al90%, ma aveva anche avvertito che la discesa poteva essere fermata, sia pure momentaneamente,grazie alle sovvenzioni pubbliche, ossia con quell’operazione che poi effettivamentesi è data ed è passata alla storia col nome di “salvataggio delle imprese incrisi” da parte del governo statunitense, imitato nei ripsettivi paesi daglialtri governi occidentali. I dati ufficiali, fino ad oggi, parlavano di untrasferimento di denaro pubblico pari a 700 miliardi di dollari. Tale cifra perquanto potesse essere alta a noi è sempre sembrata poco credibile per riuscirea frenare il crollo dell’economia USA e quindi dell’indice di Wall Street.
Oggi, arriva la conferma: due giornalisti di Bloomberg,Marcos Pittman e Bob Ivry hannoricostruito meticolosamente la vera somma di questi trasferimenti pubblici persalvare l’economia statunitense. In sostanza, i due giornalisti assicurano che lasomma trasferita dal governo USA alle imprese in crisi è stata di 14.700 miliardi di dollari, cifrasuperiore allo stesso PIL USA del 2010 ed equivalente a quasi un terzo di tuttoil PIL mondiale. Tale somma, stando ai due giornalisti di Bloomber, sarebbeuscita dalla Federal Reserve, la banca centrale USA.
Solo una cifra del genere poteva essere sufficientea frenare –e ripetiamo momentaneamente– il tracollo finanziario di Wall Street.A questo punto sorge una domanda. Questo enorme flusso didenaro pubblico non è riflesso nei conti ufficiali del debito pubblico USA, neiquali appunto sarebbero confluiti solo 700 miliardi. Ma, allora quanto è grandeil debito pubblico statunitense? La domanda ovviamente non interessa solo gliUSA, ma tutto il mondo ed in particolare il gemello siamese occidentale, cosi intimamente legato agli USA: secrollano gli USA, le conseguenze saranno catastrofiche per tutto l’occidente.
Ad oggi il debito pubblico ufficialedegli USA è circa 14.100miliardi; se a questo aggiungiamo le cifre riportate dai giornalisti diBloombrerg, non possiamo che arrivare alla conclusione che il debito pubblicoUSA sarebbe vicino ai 30.000 miliardi di dollari e di conseguenza il tracolloeconomico degli USA è più imminente di quanto si possa credere. Conflittualitàsociale e interetnica, inflazione e vaticinati separatismi saranno prestonotizie della twitter ribellione statunitense?

Attilio Folliero

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