In Usa raggiunto il limite del debito. Si paralizza l’azione del governo?

Attilio Folliero, caracas, 17/05/2011
Il 16 maggio scorso il debito pubblico statunitense è arrivato a 14.345 miliardi di dollari, ovviamente record assoluto. Questa volta, però oltre a registrare l’ennesimo record del debito USA dobbiamo segnalare un ulteriore importante evento. 
La soglia del debito pubblico è stabilita per legge, ovviamente dal Congresso. Generalmente, all’inizio dell’anno il Parlamento USA vota la legge che autorizza il Governo ad incrementare il debito. Il problema è che gli USA spendono molto di più rispetto alle entrate; per esempio, nel 2010 nelle casse dell’erario sono entrati 2.163 miliardi di dollari, ma il governo ne ha spesi 3.456 (vedasi nostro articolo sul Bilancio USA); il deficit, ovvero le spesa effettuate in più rispetto alle entrate sono autorizzate con una legge dal parlamento. Il limite attuale del debito è di 14.296 miliardi di dollari ed è previsto da un legge votata il 12/02/2010.
 

Tale limite è stato raggiunto e superato precisamente il 16 maggio. Ricordiamo che nella quota di debito pubblico è riportata anche una parte (minima) di debito che il governo può contrarre al di fuori dei limiti stabiliti dalla legge.
Orbene, quest’anno a causa dei contrasti tra il Partito Democratico di Obama e il Partito Repubblicano, all’opposzione ma con la maggioranza nel Congresso, la legge che autorizza il governo ad incrementare i debiti, non è stata votata. 
Secondo il bilancio preventivo per il 2011, gli USA avranno entrate per 2.174 miliardi, mentre le spese previste ammontano a 3.819 miliardi, pertanto il governo ha in programma di spendere 1.645 miliardi in più rispetto alle disponibilità reali. Non essendo stata votata dal Congresso la legge che incrementa il limite del debito, da questo momento in poi il governo USA non potrà spendere la parte eccedente le entrate. 
Il problema è enorme perché il governo spende il 76% in più delle entrate: giornalmente entrano in media 5,9 miliardi di dollari ed il governo ne spende 10,4 miliardi, ossia 4.5 miliardi in più, che percentualmente rappresenta il 43% dell’attività di governo e quindi da questo momento in poi il Governo USA potrà spendere giornalmente solamente i 5,9 miliardi disponibili. Praticamente l’attività amministrativa va incontro ad un brusco rallentamento. 
Per gli USA o per meglio dire, per il popolo USA si preparano tempi difficili, perchè questa brusca riduzione delle spese andrà ad incidere soprattutto nella spesa sociale; non riusciamo a pensare ad un guerrafondaio come Obama che taglia ad esempio le spese militari, soprattutto in un momento in cui ha tre fronti di guerra aperti (Afganistan, Iraq e Libia) e sta pensando ad aprirne un quarto, contro il Pakistan. 
In sostanza i tagli saranno operati nel settore sociale, per cui è ipotizzabile un incremento delle proteste popolari e della conseguente repressione.


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