In Italia totale disinformazione su Hugo Chávez

Attilio Folliero e Cecilia Laya,Caracas 26/06/2011
Da quando Hugo Chávez è ricoverato a Cuba per un “ascesso pelvico”, che detto in altre parole significaappendicite, malattia che alcuni decenni fa poteva portare ad una mortefulminante e che oggi si cura tranquillamente, la stampa italiana, allineata aquella statunitense ha cominciato una forte campagna di disinformazione. Ricordiamoche Chávez era a Cuba in visita ufficiale, proveniente da una precedente visitaal Brasile ed all’Ecuador.
Tutti i media italiani, ovviamenti quelli ufficiali, ovverodi regime, stanno creando una matrice di opinione tendente a far credere cheHugo Chávez stia soffrendo di una grave malattia e praticamente sia in fin divita! Niente di più falso.

Il presidente Hugo Chávez è ovviamenteconvalescente, ma in fase di recupero; sta abbastanza bene, tanto che pur da unletto di ospedale continua a dirigere interamente il governo venezuelano. Nonsolo ha firmato vari decreti, ma si è fatto sentire attraverso la rete socialeTwitter, di cui è uno dei personaggi con più seguaci al mondo; inoltre, nellefoto scattate durate la visita dei fratelli Fidel e Raul Castro apparedecisamente in buona salute.
Infine, le testimonianze dirette dei familiari di Chávez hannorassicurato totalmente l’opnionione pubblica venezuelana, sulle buonecondizioni di salute in cui si trova il presidente venezuelano Hugo Chávez. Ilfratello del presidente, Adan Chávez, governatore dello regione Barinas,rientrato in Venezuela dopo essere stato accanto al fratello durante i primigiorni di ricovero, ha parlato di un normale decorso post operatorio ed harassicurato i venezuelani che il presidente, nel giro di 10/12 giorni faràritorno in Venezuela pienamente ristabilito.
La stampa italiana invece è stata capace di trasformareperfino la visita della figlia minore e della ex moglie come un segno dellegravi condizioni di salute del presidente venezuelane, dimenticando chequalsiasi figlio sarebbe andato a trovare il proprio padre ricoverato in unqualsiasi ospedale.
E vediamo nei dettagli le sconcezze scritte dai mediaitaliani, attraverso gli screenshot delle loro pagine web in cui apparivano lenotizie, false e tendenziose, dedicate al presidente venezuelano.
Per il quotidiano Leggo,Chávez è gravissimo; per New notizie il presidente venezuelano è in condizionicritiche; per Rocco Cotroneo del Corriere della sera Chávez sarebbe in gravi condizioni,operato di un tumore alla prostata ed avrebbe ricevuto perfino la visita dellafiglia minore e della ex moglie. La vista dei familiari è l’única veritàriportata dal Cotroneo! Non sappiamo se Rocco Cotroneo è sposato ed ha figli,ma gli chiediamo se lui, per una qualsiasi ragione finisse in ospedale (cosache ovviamente non gli auguriamo), magari mentre si trova per lavoro inun’altra città che non sia la sua, quella in cui risiede con la famiglia, unsuo figlio, la moglie, un fratello non andrebbe a trovarlo? Perchè destameraviglia la visita della figlia di Chávez? La figlia di Chávez non dovrebbeandaré a trovare il padre ricoverato in ospedale?
Per Panorama, invece, la salute di Chávez è un mistero! La Stampa preferisce affidarsi alle “verità” della bloggercubana Yoani Sanchez, secondo la quale a Cuba la malattia è segreto di stato(su Yoani Sanchez vedasi nostro articolo “Internet a Cuba”); La Repubblica, invece preferisce affidarsi alle “verità”della stampa statunitense, seconda la quale Chávez sarebbe in condizionicritiche!
L’agenzia giornalistica multicanale “TM news”, nel corsodella giornata del 25 giugno dedica a Chávez due notizie: alle 15:04 affidandosi a fonte USA riporta la notizia che Chávezè rivoverato dall’inizio del mese (invece è ricoverato come tutti sanno dal 10giugno) ed è stato operato forse per un cancro; alle 22:08 i dubbi del possibile cancro diventanoevidentemente certezze quando riporta la notizia che il Venezuela ammette, perbocca del Ministro degli Esteri, Nicolas Maduro, che Chávez sta conducendo unabattaglia per la salute! Non lo dicono, ma noi possiamo rivelare da dove hannopreso la notizia: dalla CNN, che manipolando parole del ministro venezuelano hamesso in bocca a questi le parole poi riprese da TM news alle 22:08.
Wall Street Italia, ovviamente, si affida alla intelligenceUsa e quindi potete ben immaginare le condizioni in cui sarebbe Chávez. Chiudiamocon il TG3. Non abbiamo le immagini, ma ci affidiamo a quanto riportato inFacebook da Red Por Ti America (RPA), sezione italiana. Il telegiornale direttodalla Berlinguer, che ovviamente – come tutti sanno – è un telegiornale disinistra, non si risparmia nell’accusare Hugo Chávez, praticamente moribondo, diessere un dittatore, che ha sciolto la corte costituzionale, che usa laburocrazia per opprimere il popolo, che chiude Radio, TV, bla, bla, bla e viaraccontando balle su balle.
Perle condoglianze invitiamo a connettersi a twitter. Ovviamente anche i pecoroniitaliani, che si abbeverano alla sapienza di cotanta stampa libera edimparziale si sono uniti nelle condoglianze alla famiglia. Peccato – per loro –che Chávez sia vivo e vegeto ed abbia subito un semplice intervento diappendicite, per cui fra una settimana, massimo dieci giorni si sarà pienamenteristabilito e tornerà a lavorare 25 ore al giorno su 24, come di sua abitudine.
I media Italiani su Chavez
Rassegna stampa a cura di Attilio Folliero e Cecilia Laya

 

La Repubblica si affida alle “verità” della stampa Usa,secondo la quale Chávez sarebbe in condizioni critiche!

La Stampa si affida alle “verità” della blogger cubanaYoani Sanchez



 Il telegiornale di Rai 3, direttodalla Berlinguer, telegiornale considerato di sinistra, nella testimonianza di Red Por Ti America in Facebook

3 Respuestas a “In Italia totale disinformazione su Hugo Chávez

  1. Un perfetto esempio dell'informazione che hanno gli italiani, si, che l'80% non sanno nemmeno cosa sia internet se non per usare facebook con le stupidaggini tipo: oggi sono triste, foto del mio viaggio, ecc.
    L'ignoranza uccide…

  2. caro signore
    prima di aprire la bocca,o meglio ancora,mettersi a scrivere un articolo, accenda l'interruttore del suo cervello (sempre che ne abbia uno disponibile)e si informi bene. Ascesso pelvico non significa assolutamente appendicite come lei afferma e…venga a fare un giretto qui in venezuela prima di schierarsi da qualsiasi lato….
    un medico di caracas

  3. Caro signor medico di Caracas anonimo, chi scrive non è un medico. Sappi, però che qualunque cosa io scriva, cerco sempre di documentarmi, soprattutto quando non riguarda materie di mia competenza, come in questo caso!

    Nell'articolo che lei ha letto (o letto evidentemente molto superficialmente) il terime “ascesso pelvico” è cliccabile! Se lei o qualsiasi altra persona clicca, arriva ad un importante sito italiano che parla di medicina, dove si può leggere la definizione di ascesso pelvico. La pagina in questione (url: http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez13/1551223.html#s9), nel definire gli ascessi pelvici, iniza in questo modo (e riporto le parole testuali): “Gli ascessi pelvici sono di regola complicanze di appendicite acuta”. Io non sono medico, sono un politlogo, un internazionalista, laureato all'Università “La Sapienza” di Roma; non mi sono mai spacciato per medico e non ho la pretesa di consocere di medicina; per questa ragione per le cose che non conosco mi affido a siti ed opinioni di gente competente in materia. Se lei pensa che la definizione sia sbagliata, si rivolga agli autori del sito.

    In quanto alal sua seconda affermazione, sono costretto a ribadire che lei legge in modo molto distratto. Se lei avesse letto bene, qualcuno dei miei articoli si sarebbe reso conto che sono tutti scritti a Caracas. Questo articolo che ha commentato è stato scritto a Caraacs il 26/06/2001. Significa che non ho bisogno di venire a fare nessun un giretto in Venezuela, dato che sia io che mia moglie, firmatari del suddetto articolo, viviamo e lavoriamo a Caracas (entrambi presso prestigiose università locali, quali la UCV e la Universidad “Simon Bolivar”) e conosciamo molto bene la situazione del Venezuela. Anzi sono io che invito lei a fare un giro per Caracas ed il Venezuela, per mostrarle cose come il metrocable (che sicuramente lei non ha mai visto), qualche centro medico integrale (in cui lei non ha mai messo piede) … e magari mi da anche una mano per andare a comprare uno dei 3 milioni di elettrodomestici in vendita al Bicentenario allo stesso prezzo con cui sono in vendita in Italia, ossia al netto della speculazione che lei sicuramente difende; per finire, possiamo andare a mangiare un arepa all'Arepera Venezuela… non si preoccupi offro io, perchè probabilmente lei abituata ai prezzi della speculazione, magari pensa che una arepa possa costare 40 bolivares; invece all'arepera “Venezuela” (in cui lei non ha mai mangiato) mangiamo entrambi e beviamo (ad esempio due te al limone da mezzo litro ognuno) per la metà di quanto lei è abituato a pagare per una sola arepa!

    Io sono una persona educata ed ho risposto in maniera educata, al contrario di lei!

    Se lei vuole possiamo discutere di persona. Il mio nome e la mia email è ben in vista; peccato non posso dire altrettanto di lei, che non ha avuto il coraggio di firmarsi. Caro anonimo medico, nel ringraziarla cordialmente per avermi scritto, sia pure in maniera non troppo educata, la saluto e l'aspetto.

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